Dai racconti tramandati dai nostri avi, si narra che dalla seconda meta del 1800 fino al 1950 vagavano per le nostre terre di Langa e Roero i “locc” mendicanti, di solito disadattati reduci di guerre che non si erano più inseriti nella società civile.

Questi vagavano seguendo itinerari che li portavano a fermarsi nelle cascine, come la nostra, che dava loro ospitalità per la notte nel pagliaio, e un piatto di minestra, una pagnotta e un bicchiere di vino.

Pare che uno di questi apprezzasse particolarmente brindando “che gotto che gottino!

Da qui il nome della cascina e della frazione.

Durante la seconda guerra mondiale, la nostra cascina ha ospitato, correndo grandi rischi, formazioni partigiane nei loro spostamenti.